Cinzia Rizzotti.
L'amore per l'arte si fa strada gradatamente in un ambiente familiare dove l’arte è di casa (la nonna materna pittrice, la madre concertista, il prozio paterno Vincenzo Rizzotti (1887-1952) pittore della Bassa Veronese), anche se la consapevolezza di una passione per il disegno e la pittura si manifesta solo in un secondo momento.
2011 - 2010: è presente nelle pagine web dei Premi artistici Celeste Prize, Premio Terna, Arte Laguna, YICCA, Saatchi Gallery. Partecipa a eventi artistici organizzati da UGL - Comunità dei Creativi e dall'Associazione Roberta Smedili "Il sorriso di Roberta per l'UNICEF" (Progetto Darfur e Progetto "Ricostruiamo l'infanzia" a favore della Palestina). Le opere "Madre terra" e "Oltre", partecipanti al Celeste Prize sono recensiti nella rivista di studi metafisici e umanistici "Atrium".
Dal 2008, a Roma, frequenta i "seminari intensivi" della pittrice Margareth Dorigatti (allieva di Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti di Venezia).
Da questo incontro scaturisce una nuova visione della pittura. La partecipazione ai suoi “seminari intensivi” la porta a vedere il prodotto artistico come espressione libera e liberatoria, attraverso l’uso anticonvenzionale dei colori e delle tecniche. “Dare voce al colore e all’odore del colore, immergersi nel colore” e “farsi guidare dalle sensazioni che ne nascono”.
Nel 2008, a Parigi conosce Sylvie Moraines, di cui segue un corso di tecnica del pastello presso l’Académie du Pastel.
Nel 2006: entra in contatto con il laboratorio artistico artigianale Malulé di Maria Luisa Leoni che diviene la sua insegnante. Nello stesso laboratorio è allieva, per un periodo, anche del Maestro Ginco Portacci, gallerista e artista, con il quale apprende in particolare le tecniche dell’acquerello e della pittura con acrilici e malte. Grazie all’esperienza di entrambi, le varie tecniche sperimentate (acquerelli, carboncino, malte, acrilici, pittura su ceramica con l’utilizzo di polveri sottocristallina) le fanno scoprire le molteplici potenzialità del mondo del colore.
Dal 1995 al 1999, risiede a Londra per lavoro e frequenta un laboratorio di disegno dal vero e di studio del corpo umano organizzato dal “Victoria and Albert Museum”.
